Lecce,  Santa Maria di Leuca e Gallipoli

LE CITTA' DEL SALENTO

Il Salento è un fazzoletto di terra, largo appena 52 km e lungo circa 70 km circondato dal mare. Da sempre crocevie di culture e religioni, racchiude molti tesori al suo interno. Le principali città del Salento, che ne delimitano il perimetro sono: Lecce, a nord, capoluogo del barocco, Santa Maria di Leuca, all'estremo Sud, dominata dalla Basilica e dal faro sul promontorio, Gallipoli, verso Ovest, con un caratteristico borgo di pescatori che si estende come un'isola nel mare, collegato alla terraferma da un ponte, e Otranto, sul versante Est, che custodisce nella sua basilica uno dei mosaici pavimentali più preziosi d'Europa.

LECCE

Le origini della città, capoluogo di provincia, sono antichissime e spesso si mescolano alla leggenda. Sybar, il centro messapico su cui Lecce fu edificata, sembra essere antecedente alla guerra di Troia. Dopo l’avvento degli Japigi e con la conquista romana del III secolo a.C., Lecce ebbe lo status di municipium, prese il nome di Lupiae e conobbe un periodo di splendore sotto la guida dell’imperatore Marco Aurelio.

Dopo una breve dominazione greca, la città fu saccheggiata dagli Ostrogotie poi annessa nel 549 all’Impero romano d’Oriente sotto il quale rimase per 5 secoli. Fu sotto la dominazione normanna che Lecce divenne un importante centro commerciale e assunse il ruolo di capitale del Salento.

Nel 1463 Lecce passò sotto il Regno di Napoli e divenne il centro culturale più vivo del Mediterraneo, dando vita a un vivace e personale stile architettonico, noto come barocco leccese. Nei secoli successivi, a protezione delle possibili incursioni turche, sotto la reggenza di Carlo V, la città venne dotata di una cinta muraria e di un castello. Fu avviata la costruzione di chiese ed edifici nobiliari, che trasformarono la città in un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Nel 1656 Lecce venne colpita da un’epidemia di peste che terminò grazie all’intercessione miracolosa di Sant’Oronzo, che in seguito divenne patrono della città.

lecce

L’espansione della città oltre la cinta muraria avvenne durante i primi anni del 1900. Lecce è contraddistinta dal barocco, che è possibile riscontrare in tutte le costruzioni monumentali della città. Lo stile è caratterizzato da unaparticolare ricchezza ed esuberanza nelle decorazioni. L’estro pratico e la creatività concettuale dei mastri scalpellini leccesi hanno trovato facile applicazione grazie all’utilizzo di un materiale particolare, la pietra leccese, o marmo povero.Il patrimonio architettonico e artistico di Lecce è vastissimo; visitarla significa immergersi in un museo a cielo aperto, dove la pietra leccese è il denominatore comune di palazzi, chiese, fortificazioni. Tra le tantissime chiese della città merita sicuramente una visita la basilica di Santa Croce la cui costruzione iniziò nel 1353 ma fu completata solo nel 1699. Nella parte vecchia della città si erge il duomo, che con vescovado, seminario e campanile, si affaccia nella centralissima e suggestiva piazza Duomo.

Da non perdere il castello, riedificato per ordine di Carlo V su progetto di Gian Giacaomo dell’Acaya.

S. MARIA DI LEUCA

Il centro fu chiamato “De Finibus Terrae” dai romani proprio a sottolineare la sua posizione all’estremo sud del tacco.

Sul tratto di costa su cui si alternano scogliere e piccole spiagge di sabbia si affacciano sontuose ville risalenti al periodo ottocentesco.

leuca

Le Grotte di Leuca

Leuca è un paradiso per gli appassionati di turismo subacqueo ed è famosa per le numerose grotte di grande interesse storico e naturalistico. Si tratta di grotte ricche di reperti neolitici e di iscrizioni latine e greche, grotte carsiche a cui la fantasia dell’uomo ha assegnato nomi bizzarri e particolari. Se vi appassiona la natura visitate le grotte di levante al mattino e quelle di ponente a pomeriggio, in questo modo potrete godere della varietà della rifrazioni sulle acque marine.

Procedendo da Punta Ristola, la prima grotta che incontrerete è la Grotta del Diavolo, è facile da raggiungere via terra ed è affascinante se raggiunta dal mare.

I nostri avi udivano cupi rumori provenire dalle profondità della grotta, rumori che la fantasia popolare attribuì ai diavoletti. A circa 150 mt troverete grotta Porcinara la cui caratteristica è la presenza dell’ Eschera, una struttura in cortina muraria.

Proseguite la marina di Felloniche troverete la Grotta del Presepe, in cui l’erosione della roccia ha riprodotto lo scenario biblico della natività.

La Grotta delle tre Porte è costituita da tre grandi aperture che aprono la visuale in un’immensa cavità. Sulla parete nord c’è un cunicolo che sfocia in una grande  camera in cui potrete ammirare diverse stalattiti e stalagmiti. La Grotta del Bambino è annessa alla Grotta delle Tre Porte, è una stanza in cui è stato ritrovato un molare superiore sinistro di un bambino di 10 anni risalente all’età neandertaliana.

Nella Grotta dei Giganti si pensava vi fossero sepolti i cadaveri di alcuni giganti uccisi da Ercole. Al suo interno sono stati ritrovati ossa e denti di pachidermi.  La Grotta della Stalla veniva utilizzata dai pescatori di un tempo, per ripararsi dalle burrasche.

La Grotta del Drago deve la sua denominazione, alla presenza di una testa di drago visibile sulla parete sinistra entrando dal mare.

L’itinerario a levante vi farà scoprire le Grotte Cazzafri, caratteristiche per la schiuma densa che le onde originano infrangendosi sulle pareti della grotta. La Grotta del Morigio è chiamata così perché i Mori vi si fermarono prima di attaccare e distruggere Leuca. E’ anche conosciuta come grotta degli innamorati perché è spesso frequentata da coppie che, nuotando, vi accedono dalla porta marina.

Il Santuario Di Santa Maria di Leuca è dedicato alla Madonna de finibus terrae è uno dei luoghi simbolo di tutto il Salento. L’edificio si caratterizza per un intreccio di storia e una sentita devozione. È una delle prime Chiese cristiane edificate, ed è stata sede vescovile. Sullo stesso luogo, in antichità, si ergeva un sito messapico dedicato alla dea Minerva come ricorda una iscrizione posta sopra una acquasantiera interna al tempio. Il santuario è stato distrutto più volte.

GALLIPOLI

Gallipoli si trova sulla costa occidentale della penisola salentina. Si divide in due parti: il borgo, o parte nuova della città ed il centro storico costruito su di un’isola di origine calcarea e collegata alla terraferma tramite un ponte ad archi. Gallipoli fu in passato centro messapico dal nome di Anxa.

In seguito occupato dai romani divenne uno scalo commerciale importantissimo nel commercio della porpora prodotta nella regione. Rimase a lungo fedele alla cultura greca conservandone abitudini, riti e dialetto: il rito latino, già affermato in tutto il Salento fin dal medioevo sostituì il rito greco a Gallipoli solo nel XVI secolo.

Dopo la caduta dell’impero romano, la città fu saccheggiata dai Barbari, dai Vandali e anche dai Goti che vennero però sconfitti e scacciati dai bizantini. Ad essi seguirono le dominazioni sveva e angioina della quale si trova traccia nella ristrutturazione del vecchio castello bizantino trasformato in fortezza che sarà poi ulteriormente fortificata dagli spagnoli durante la loro dominazione.La parte antica dell’attuale Gallipoli, fortificata da mura, torri e bastioni fu oggetto di vari assedi dei quali si ricordano quello del 1484 ad opera dei veneziani e quello operato dai francesi nel 1528.

gallipoli

Da non perdere il centro storico arroccato sull’isola. La piccola isola ha una circonferenza di un chilometro e mezzo ed è caratterizzata da un insieme di vicoli e piccole strade che si incrociano tra di loro. Le mura, i bastioni e le torri, che un tempo proteggevano la città dagli invasori, oggi la riparano dalle mareggiate e le donano un fascino unico, che trasporta i visitatori in tempi lontani.

La cattedrale di Gallipoli, in stile barocco, presenta pitture e fregi interni di particolare interesse. Nelle vicinanze del ponte si può ammirare la fontana ellenistica, un tempo erroneamente datata come la fontana più antica d’Italia, ricca di bassorilievi ispirati alla mitologia greca. Di fronte alla fontana si può visitare il santuario della Madonna del Canneto con il suo interessante soffitto datato XVIII secolo. Meta turistica anche per gli amanti del mare, la città è adatta a riceverele famiglie grazie alle spiagge con sabbia fine come quella di Lido San Giovanni e si può consigliare agli amanti del diving e della pesca subacquea.

Nei dintorni da visitare la Torre del Pizzo con l'annesso parco. Si tratta di una torre costiera in località Punta Pizzo, voluta da Carlo V nel progetto delle torri a difesa della penisola salentina e ultimata nel 1569. Realizzata con conci regolari, presenta alla base una pianta tronco-conica e prosegue, dopo il cordolo, con una forma cilindrica. L'accesso all'interno è garantino da una scala esterna che conduce ad una piccola porta posta al primo piano.